Perché il 13 è evitato in certi aerei?
Hai mai prenotato un posto nella fila numero 13 di un volo Ryanair? Se ti è mai capitato di dare un’occhiata ai numeri sui sedili di un aereo, forse avrai Notato questa stranezza:in alcuni aerei la fila 13 non c’è!
Si passa dalla 12 alla 14 direttamente, saltando proprio il numero 13. Ma perché ti starai chiedendo? È solo una superstizione o c’è qualche spiegazione tecnica concreta? Scopriamolo assieme in questo nuovo articolo.

Superstizione del numero 13
La scaramanzia trova ampio spazio nel mondo delle compagnie aeree. Nel mondo occidentale, di solito il numero dal quale stare alla larga è il 13, Numero considerato sfortunato in molte culture.Questa paura ha anche un nome difficile da pronunciare: triscaidecafobia.
Le origini di questa superstizione sono antiche con una combinazione di fattori storici e religiosi, tra cui la presenza di 13 commensali all’Ultima Cena (Giuda incluso), e un mito nordico su un banchetto divino che vide l’arrivo di Loki come 13° ospite.
In aereo, nei momenti di tensione, tutti tendono a diventare religiosi e un po’ superstiziosi.
Tra le compagnie aeree che hanno deciso di eliminare la fila n.13, troviamo Ryanair, Lufthansa, KLM, Air France, Emirates, Iberia, Qatar Airways e molte altre.
Leggi anche: “Skiplagging:il trucco per pagare meno i voli“
Non solo il numero 13, altri numeri “proibiti” in aereo
Il numero 13 è solo uno dei tanti reputati sfortunati, ed è il più diffuso in occidente e soprattutto in America. In Cina non è visto di buon occhio il numero 4, tanto che negli immobili non è presente il quarto piano!
La United Airlines ha invece escluso la fila 14 , perché in cinese i suoni delle parole di questo numero ricordano la parola “morte”.
In Italia il numero reputato sfortunato è il 17 e non il 13. Perché è così detestato? Scritto in numeri romani (XVII) può essere anagrammato in “VIXI”, cioè “ho vissuto”, con chiaro riferimento alla fine della vita.
Conclusione
La mancanza della fila numero 13 o di altri numero ritenuti sfortunati, non è soltanto una questione di superstizione.
È impossibile pensare che le compagnie aeree debbano tener conto di tutte o quasi le scaramanzie globali.
La scelta delle cifre da evitare viene presa dopo un’attenta analisi di mercato, dalle tratte più comuni alla nazionalità dei passeggeri.
In questo modo riescono a capire quali superstizioni vale la pena rispettare e quali invece ignorare, con l’obiettivo di rendere il volo più sereno e confortevole per la maggior parte dei viaggiatori.



